Artrosi d’Anca: Sintomi, Cause e il Ruolo della Fisioterapia

persona dolorante per artrosi d'anca che può essere trattata con la riabilitazione (tecar, onde d'urto focali, terapia combinata, terapia manuale, esercizi di rinforzo) dai fisioterapisti della fisioclinic del centro colombo genova, prima o dopo eventuale intervento chirurgico dell'ortopedico dott. Marcello Vangone

Introduzione all’Artrosi d’Anca

L’artrosi d’anca, o coxartrosi, è una condizione caratterizzata dalla progressiva degenerazione della cartilagine dell’articolazione dell’anca. Questa patologia colpisce prevalentemente le persone sopra i 60 anni, ma può manifestarsi anche in età più giovane a causa di fattori predisponenti come traumi, malformazioni congenite o la pratica di sport ad alto impatto.

Poiché si tratta di una condizione degenerativa, i sintomi tendono a peggiorare nel tempo, compromettendo la qualità della vita e la capacità di deambulazione. Tuttavia, un intervento tempestivo con percorsi fisioterapici mirati può rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzionalità articolare.

Le Cause dell’Artrosi d’Anca

L’artrosi d’anca può essere classificata in due tipologie principali:

Coxartrosi idiopatica: insorge senza una causa specifica ed è legata principalmente all’invecchiamento.

Coxartrosi secondaria: derivante da fattori predisponenti come:

  • Traumi o fratture dell’anca;
  • Malformazioni congenite, come la displasia dell’anca;
  • Patologie infiammatorie e autoimmuni;
  • Eccessiva sollecitazione dell’articolazione (es. sport ad alto impatto);
  • Sovrappeso e obesità.

Secondo le statistiche, l’artrosi d’anca colpisce circa 470 persone ogni 100.000 all’anno, con una maggiore incidenza nelle donne tra i 70 e i 79 anni.

I Sintomi della Coxartrosi

Il sintomo principale è il dolore, che inizialmente si manifesta solo durante il movimento e peggiora con il tempo. Altri segnali includono:

  • Dolore localizzato all’inguine, che può irradiarsi fino al ginocchio;
  • Rigidità articolare, specialmente al risveglio;
  • Difficoltà nei movimenti quotidiani, come salire e scendere le scale o indossare le scarpe;
  • Sensazione di instabilità e cedimento dell’arto;
  • Mal di schiena, spesso confuso con una sciatalgia.

Un aspetto cruciale è la diagnosi precoce: identificare la patologia nelle fasi iniziali consente di adottare strategie terapeutiche conservative, evitando l’intervento chirurgico.

Il Ruolo della Fisioterapia nel Trattamento dell’Artrosi d’Anca

La fisioterapia è uno strumento fondamentale per il trattamento conservativo dell’artrosi d’anca. Un programma fisioterapico mirato aiuta a:

  • Ridurre il dolore e l’infiammazione;
  • Migliorare la mobilità articolare;
  • Potenziare la muscolatura per sostenere meglio l’articolazione;
  • Prevenire o ritardare la necessità di un intervento chirurgico.

Tecniche e Terapie Fisioterapiche

Il fisioterapista utilizza una combinazione di terapie manuali ed esercizi terapeutici per migliorare la funzionalità dell’anca. Tra gli strumenti più efficaci troviamo:

Terapia manuale: mobilizzazioni articolari e terapia manuale per migliorare la fluidità del movimento;

Esercizi terapeutici: programmi personalizzati per rinforzare i muscoli stabilizzatori dell’anca e migliorare la postura;

Terapie fisiche strumentali:

Attività Fisica e Prevenzione

Uno stile di vita attivo è essenziale per preservare la salute dell’anca. Si raccomandano esercizi a basso impatto come:

  • Camminata quotidiana (almeno 30 minuti al giorno);
  • Bicicletta o cyclette (15-20 minuti al giorno);
  • Esercizi in acqua (idrokinesi terapia) per ridurre il carico articolare e migliorare la mobilità.

Trattamenti Complementari

Oltre alla fisioterapia, esistono altri approcci terapeutici che possono essere integrati:

Farmaci antinfiammatori (FANS): per il controllo del dolore nelle fasi iniziali;

Infiltrazioni di acido ialuronico: migliorano la lubrificazione dell’articolazione;

Terapie di medicina rigenerativa:

  • PRP (Plasma Ricco di Piastrine): stimola i processi rigenerativi della cartilagine;
  • Cellule staminali: favoriscono la riparazione dei tessuti danneggiati.

    Quando Ricorrere alla Protesi d’Anca?

    Nei casi più gravi, quando il dolore diventa persistente e la funzionalità articolare è gravemente compromessa, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico con impianto di protesi d’anca. Tuttavia, è fondamentale sottoporsi a un programma di riabilitazione post-operatoria per recuperare al meglio la mobilità e la forza muscolare.

    Conclusioni

    L’artrosi d’anca è una patologia degenerativa che, se non trattata tempestivamente, può limitare fortemente la qualità della vita. La fisioterapia rappresenta la soluzione più efficace per rallentare la progressione della malattia, migliorare il movimento e ridurre il dolore, evitando, ove possibile, l’intervento chirurgico.

    Se soffri di dolori all’anca o hai difficoltà nei movimenti quotidiani, rivolgiti ai nostri fisioterapisti della FisioClinic del Centro Colombo Genova per un programma riabilitativo personalizzato e mirato al tuo benessere!

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